GENOVA, 22 aprile - La Samp a un passo dalla finale di Coppa Italia. E una vittima d'eccezione: l'Inter. Dopo il 3-0 dell'andata, i blucerchiati sono realmente vicini all'impresa. Ma la parola d'ordine in casa blucerchiata è: «Non pensiamoci». Dal successo del Ferraris dello scorso 4 marzo, oltretutto, la Samp ha proseguito il campionato tra alti e bassi, trovando in trasferta due sole vittorie a Torino e Lecce, in aggiunta alle sconfitte di Bologna e Catania. In casa, poi, sono arrivati solo due pareggi con Roma e Napoli. Che sia stata proprio la vittoria sull'Inter a dare troppa fiducia a Palombo e compagni?: «Io mi sono sempre sforzato di parlarne il meno possibile - la risposta di Walter Mazzarri - ma effettivamente questa semifinale potrebbe anche aver ronzato nella testa dei miei giocatori come una mosca... Speriamo solo che, a questo punto, tutto si trasformi in carica, adrenalina, concentrazione. Questa qualificazione ce la possiamo giocare alla pari, anche contro la miglior squadra italiana e contro un grandissimo allenatore come Mourinho. Ci serve una gara intelligente, senza tensione».
DIMENTICARE IL 3-0 DELL'ANDATA - Secondo il tecnico toscano, quindi, fondamentale sarà «dimenticare il 3-0 dell'andata. Possiamo tenere l'atteggiamento, ma guai a entrare in campo pensando al vantaggio che abbiamo. La falsariga devono essere le partite con le grandi in campionato, interpretate sempre nella maniera migliore. Se ci isoleremo da tutto ciò che può confonderci, se pensiamo esclusivamente a cosa sappiamo fare, allora potremmo anche ottenere qualcosa di importante».
IL TANDEM D'ATTACCO - E visto che in campionato la Samp ha già raggiunto la tranquilla quota 40, sarebbe bello chiudere l'annata alzando la Coppa Italia, che manca dalla stagione 1993/94. Per superare l'ostacolo nerazzurro, quindi, Mazzarri schiererà l'undici migliore. Scontata la presenza della coppia d'attacco Cassano-Pazzini, le uniche incognite riguardano il centrocampo. Se Accardi non dovesse essere al meglio, infatti, sarà riproposta la difesa vista a Catania con Gastaldello tra Campagnaro e Lucchini. Diverse, invece, le previsioni sulla mediana, dove sia Stankevicius che Ziegler, vista la buona prova nel secondo tempo del Massimino, potrebbero avere qualche possibilità a partire dall'inizio nella linea dei cinque, dove solo capitan Palombo sembra intoccabile. Senza contare che al Meazza, Mazzarri avrà a disposizione anche un docidesimo uomo: dovrebbero essere circa 13.000 i tifosi blucerchiati in trasferta. «È un motivo di orgoglio e soddisfazione: sapere che la tifoseria blucerchiata si sposta in massa è un evento, una cosa bellissima... - ha detto il tecnico - Ve lo immaginate San Siro come fosse casa nostra? Con la stessa atmosfera e gli stessi colori di Marassi? Sarà un valore aggiunto alla nostra prestazione».


CITAZIONE
Dieci minuti prima di entrare in campo, sto lì con la testa china, cerco il massimo della concentrazione, poi l'allenatore mi dice le ultime cose, già le so, me le ha dette 100 volte. Le ho pensate 1000. Poi c'è il rito, ogni squadra ha il suo, un urlo forte e siamo pronti, adesso ci siamo, adesso andiamo fuori, adesso andiamo a vincere.
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